Questa è la strada più pericolosa al mondo

Si chiama il cammino della morte. Ecco perchè si è guadagnata questa fama e dove si trova.

Questa è la strada più pericolosa al mondo

Si chiama Via degli Yungas e si trova in Sud America. E' considerata da tutti i viaggiatori che l'hanno percorsa nei propri viaggi di gruppo o solitari la strada più pericolosa al mondo. Non a caso è stata ribattezzata il cammino della morte.

Ci troviamo esattamente in Bolivia, dove la strada parte da La Paz, la capitale. Moltissimi sono i cambi di altitudine: si va infatti dai 3600 metri sul livello del mare, per poi salire ad oltre 4600 metri di quota e scendere nuovamente a 1500.

Il fondo è rigorosamente sterrato e, lungo la via, nessun parapetto laterale protegge gli automobilisti da inquietanti pendii e burroni. Oltretutto è possibile incontrare climi diversi: per cui se si parte col bel tempo non è detto che lo si incontri anche a destinazione. A complicare ulteriormente le cose è la nebbia, che non è per niente rara da queste parti.

La costruzione di quella che viene considerata la strada più pericolosa al mondo risale al lontano 1930, gli operai furono alcuni prigionieri del Paraguay e lo scopo era quello di collegare la capitale all'Amazzonia boliviana. Non sono mancati nel corso degli anni tragici incidenti, come quello del 1983 in cui persero la vita circa 100 persone.

La strada più pericolosa al mondo

Anche al giorno d'oggi la strada è soggetta purtroppo a diversi incidenti, causati dalla caduta di massi e frane, per via soprattutto della pioggia di un clima subtropicale e dalla presenza di diversi corsi d'acqua che scendono a cascata direttamente sul manto stradale.

Il cammino della morte è un'esperienza veramente emozionante per chi ama luoghi estremi, ma è anche un luogo naturalistico di una bellezza unica, dove gli alberi delle Ande e della foresta amazzonica ricoprono tutta la superficie.

Negli ultimi anni è stata costruita una via più moderna e sicura, tuttavia la strada continua ad essere percorsa da turisti curiosi e dagli abitanti dei villaggi remoti che si trovano in questa zona.

5 Maggio 2020, di Fuoriditesta.it
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