Rapinando la Polizia

Rapinando la Polizia

Una banda di nomadi scapestrati ha fatto irruzione in un rinomatissimo ristorante felsineo.

Derubati un gruppo di poliziotti in borghese, che hanno prontamente cercato di fermare i malviventi. Quattro i feriti, nessuno dei quali gravemente.

Volevano mettere a segno il colpo del mese, una rapina in un rinomato ristorante, sempre molto frequentato dall’ “alto borgo”. Una banda di quattro italiani nomadi, facenti parte della stessa famiglia, si è ritrovata a chiedere forzatamente denaro e effetti personali ad un gruppo di poliziotti, che si trovavano lì per una serata di beneficienza, con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca. Le forze dell’ordine, chiaramente, non sono state con le mani in mano e hanno optato per un arresto dei malfattori che è stato tutt’altro che facile: i poliziotti hanno dovuto aprire il fuoco per fermare tre dei quattro ladri, lasciandosi scappare uno solo della banda, che a fine serata avrebbe derubato dei soldi raccolti e di una videocamere gli stessi poliziotti in borghese.

In quattro sono finiti in ospedale, con prognosi variabile tra i dieci ed i venti giorni, a seguito del disperato tentativo di resistenza dei ladruncoli nomadi. Sono finiti in manette,ed ora sono in attesa di essere processati, un trentacinquenne, un trentatreenne e un ventiseienne, tutti ricercati e con precedenti penali. Della serie “chi non muore si rivede”.

La refurtiva, purtroppo, non è stata rinvenuta, così come si sono perse le tracce dell’ultimo membro della banda, la cui identità rimane ignota. Il capo della Polizia di Bologna ha sottolineato la bravura ed il coraggio dei suoi uomini, ma ha dovuto ribadire come trovare il fuggitivo si aparagonabile a rinvenire un ago in un pagliaio.

13 Ottobre 2008, di gian
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